June 2013
“Sono a tanto così dal Nirvana. Diciamo lo spazio di una vertebra.”
—
“Ai sensi del D. LGS. 123/stella, si precisa che Il contenuto del presente messaggio è sensato solo al destinatario e può contenere materiale di dubbio gusto. Qualunque modifica, inoltro, distribuzione od altro utilizzo delle informazioni contenute rivelano una Vostra abbondanza di tempo libero a cui porre rimedio. Se ha ricevuto questo messaggio per errore invece che per mail, Le sarei grato se, via piccione viaggiatore, mi comunicasse la ricezione e il bagher ma non eventuali schiacciate.”
—Post di(s)servizio - il disclaimer di un amico (che preferisce restare anonimo)
- M: una volta leggevo il greco antico e il latino.....
- R: seh! e guidavi i carri armati e rispondevi di materiale per milioni di dollari .....
- M: mi sembra di averla gia sentita questa
- R: é che invecchi ....
Play
“Il governo:“Finalmente arriva il decreto Fare”.
Molta attesa nel paese anche per i prossimi: Baciare, Lettera, e soprattutto Testamento.” —(via gravitazero)
Molta attesa nel paese anche per i prossimi: Baciare, Lettera, e soprattutto Testamento.” —(via gravitazero)
“Grillini, gente tosta, che quando sente la parola “cultura” porta la mano al mouse”
—Curzio Maltese, via hollywoodparty (via ze-violet)
“Curiosity killed the cat, but for a while I was a suspect.”
—Steven Wright
“Un giorno seguirò una dieta a caso da rivista per giovane-donna-in-gamba-produci-consuma-crepa. Quelle diete dove alla voce “spuntino di metà mattinata” c’è solitamente il famelico un frutto. E mi presenterò in ufficio con un’anguria.”
—3nding (via 3nding)
- El Hereje: sto pensando a Crimi che ti segue per venderti le cose
- Io: Nightmare before Crimi
Comunque il mio dubbio ora è uno solo:
chi cazzo guida ora gli autobus a Roma?
“A fomentare la rabbia non e’ mai l’ideologia, che invece trova gia’ pronto il capitale di odio pronto da investire. L’ideologia infonde identita’ , unita’ e speranza, ma mai rabbia o odio: a quello basta lo status quo.”
—KEIN PFUSCH®: L’inutilita’ storica di Prism
Haiku
Gattini tette pensieri profondi.
Cucciolini gnagna panorami.Masaoka Shiki ha appena avuto un ictus!
Cieli di gnagna
Miagolio di tette
Foto di fame
Kon.igi il nostro Vate! ;-)
Colpa d'Alfano
che coi suoi discorsi seri e inopportuni
mi fa perdere tutte le elezioni
(Silvio)
Play
Vengo a sapere che il PDL di Pianiga VE, in un... →
puzziker.tumblr.com
…………va a finire che libertà di scelta significa solo assenza. E poi mi dicono esagerato quando dico che è un mondo di merda.”
“GATTO Creatura anfibia che vive tra il mio pavimento e l’universo. Il g. base, distinguibile in g. Domestico e g. Selvatico, si compone tipicamente di: testa, occhi, pelo, orecchie, lingua triangolare, muso, peli, coda o codina, zampe o zampette, cuscinetti sotto le zampette, buchetto di culo, dentini, pancino peloso morbido (o mordibissimo). Questi elementi nel g. base sono tutti di serie. Opzionali le recchie mozze, l’occhio guercio, la zampa smerza, l’alopecia, la micosi, i vermi (g. di strada usato o molto usato); la coda piumata, i calzini bianchi, il pelo lucido, il collare col campanellino (g. business).
Il g. base necessita di manutenzione minima. Il g. base racchiude all’altezza della gola una scatola delle fusa che si attiva automaticamente quando il suo manutentore sta cucinando. Il segnale delle fusa indica richiesta di cibo da immettere nel g., ed è associato sempre a una piccola coreografia di tenerezze interessate al manutentore. Il g. si distingue dagli altri modelli di animali per la sua capacità di riconoscere l’attività intestinale del manutentore in modo da andarglisi ad accoccolare in grembo durante la digestione, non prima e non dopo, esattamente durante. Nei paraggi di attività psichedelica, il g. percepisce immediatamente l’effetto della sostanza in circolo nel manutentore e, riconoscendo il suo mondo di provenienza, dischiude la sua vera natura, che è cosmica, e si esprime come vettore di energie transplanetarie in forma di morbido felino. In quelle circostanze sarà dunque possibile riconoscere agevolmente nelle vibrisse del g. antichi bastioni di fortezze azteche, nelle piccole orecchie del g. caverne mesozoiche straordinarie, nel pelame del muso giungle pluviali, nelle pupille galassie in configurazione tra le tempeste elettriche. Per approfondimenti si rimanda a Burroughs - Il gatto in noi, ed. italiana Adelphi 1994, trad. di G. Bernardi, essenziale quanto esaustivo manuale d’istruzioni per l’utilizzo del g. come veicolo spaziale.” —Peppe Fiore è nato a Napoli nel 1981 e vive a Roma. Ha pubblicato le raccolte di racconti L’attesa di un figlio nella vita di un giovane padre, oggi (Coniglio, 2005), Cagnanza e padronanza (Gaffi, 2008) e i romanzi La futura classe dirigente (minimum fax, 2009) e Nessuno è indispensabile (Einaudi, 2012). Lo trovate anche su Twitter. (via perunpelo)
Il g. base necessita di manutenzione minima. Il g. base racchiude all’altezza della gola una scatola delle fusa che si attiva automaticamente quando il suo manutentore sta cucinando. Il segnale delle fusa indica richiesta di cibo da immettere nel g., ed è associato sempre a una piccola coreografia di tenerezze interessate al manutentore. Il g. si distingue dagli altri modelli di animali per la sua capacità di riconoscere l’attività intestinale del manutentore in modo da andarglisi ad accoccolare in grembo durante la digestione, non prima e non dopo, esattamente durante. Nei paraggi di attività psichedelica, il g. percepisce immediatamente l’effetto della sostanza in circolo nel manutentore e, riconoscendo il suo mondo di provenienza, dischiude la sua vera natura, che è cosmica, e si esprime come vettore di energie transplanetarie in forma di morbido felino. In quelle circostanze sarà dunque possibile riconoscere agevolmente nelle vibrisse del g. antichi bastioni di fortezze azteche, nelle piccole orecchie del g. caverne mesozoiche straordinarie, nel pelame del muso giungle pluviali, nelle pupille galassie in configurazione tra le tempeste elettriche. Per approfondimenti si rimanda a Burroughs - Il gatto in noi, ed. italiana Adelphi 1994, trad. di G. Bernardi, essenziale quanto esaustivo manuale d’istruzioni per l’utilizzo del g. come veicolo spaziale.” —Peppe Fiore è nato a Napoli nel 1981 e vive a Roma. Ha pubblicato le raccolte di racconti L’attesa di un figlio nella vita di un giovane padre, oggi (Coniglio, 2005), Cagnanza e padronanza (Gaffi, 2008) e i romanzi La futura classe dirigente (minimum fax, 2009) e Nessuno è indispensabile (Einaudi, 2012). Lo trovate anche su Twitter. (via perunpelo)
Play
“Primi arresti a Milano per il consumo di gelati dopo mezzanotte. In Questura: “Ancora te? Sei ricaduto nella stracciatella?”
—Starrynight (via dovetosanoleaquile)
“Pochi sanno e dicono che in Argentina non si bestemmia. Davvero. Ce ne accorgiamo non appena si viene a vivere all’estero. Nonostante il lunfardo, i gerghi e le parole più volgari frutto di influenze miste europee e latino americane, da noi non si bestemmia. Ed io penso che un popolo che non bestemmia è un popolo che in fondo non crede.”
—Grazie a Dio sono ateo. | AnonimoConiglio su Diecimila.me